domenica 20 ottobre 2013

Shatush o Sfumato?

Girando per il web e anche nel mondo reale, vedo e sento molte donne confuse su questi due termini, scambiandoli di continuo. C’è uno sfruttamento generale disumano della parola “shatush” dandogli ogni volta dei significati diversi.
E’ giunta l’ora di fare un po’ di chiarezza!
Entrambe sono tecniche di schiarimento (e di distruzione volontaria) dei capelli ma sono molto ma mooooooolto diverse tra loro.
Lo shatush te lo fa la parrucchiera alla modica cifra di un centinaio di euro circa, e prevede che i capelli, prima di essere scoloriti con l’apposita varechina, subiscano una deleteria cotonatura. E in genere si fa a partire da un po' sotto le radici. In questo modo viene garantito un effetto molto naturale come se fosse schiarito dal sole, a differenza per esempio della tipica mèche che invece dona un effetto striato stile zebra.
Fonti: la mia migliore amica da anni ormai subisce questa tortura araba per assicurarsi un biondo (finto) naturale.
Lo sfumato, anche internazionalmente chiamato ombré, invece, come suggerisce il nome, è uno schiarimento dei capelli che parte circa da metà della lunghezza fino in basso e dona appunto un effetto “sfumato” poiché da un colore alle radici più scuro si arriva a un colore più chiaro alle punte. E’ quello che gli studiosi definiscono come “effetto ricrescita”, infatti io l’ho sempre avuto fino a che la parrucchiera mi ha estirpato i capelli. E questo tipo di schiarimento è molto semplice e si riesce benissimo a farselo da sole (come ho fatto io).
Infatti proprio quest’anno, come tutte sapete, L’Oreal Paris ha messo in commercio il prodotto specifico per ottenere l’effetto sfumato: L’Oreal Préférence Lo Sfumato (negli USA si chiama Wild Ombré, per l’appunto).
Ed eccolo qua:

In Italia, per motivi a noi sconosciuti, sono uscite solamente due nuances, la 2 (per capelli scuri) e la 4 (per capelli chiari).
Appena mia sorella ha visto la pubblicità in tv con quella tonta della Bianca Balti, io, arcistufa dei miei capelli ormai troppo scuri per colpa della parrucchiera, ho voluto subito provare.
Si trova praticamente in ogni negozio al prezzo di 9.90€ e devo dire che quando sono andata a comprarlo era rimasta solo una confezione della mia nuance (tra l’altro tutta sgualcita), a evidenziare quanto va di moda avere la ricrescita quest’anno. 
La confezione è dotata della stessa varechina dello shatush e di una speciale spazzolina di plastica per aiutarvi a rovinarvi meglio i capelli. Se ne mette un po’ per volta nella spazzolina e lo si spalma sui capelli a proprio piacimento. Una volta finito di spalmare lasciate in posa il prodotto per un tempo che va dai 25 ai 45 minuti MASSIMO a seconda del colore dei capelli e dell’effetto desiderato. Se superate il limite dei 45 minuti diventerete calve per il resto della vostra vita.
Devo dire che a me questo prodotto è piaciuto talmente tanto che me lo sono fatto per ben 3, e ripeto, TRE volte.
Queste sono le tappe della mia avventura sfumante:

  1. Sono partita da questo colore: 


praticamente un castano/castano scuro, come suggerisce la faccia da pesce lesso. Ho messo il prodotto, come dicevano le istruzioni, a partire dal mento in giù. La puzza accecante (proprio così) di ammoniaca e le gufate di mia madre, stile “attenta che te li rovini eh!”, mi misero una paura tale che tolsi il prodotto appena raggiunto il tempo minimo di 25’.

  
2. E questo è stato il risultato:


era molto naturale, l’effetto sfumato era perfetto, i capelli non erano rovinati per niente, ma appena ti spostavi dal sole era come se non fosse cambiato proprio niente! 
Quindi una settimana dopo ho riprovato a farlo, sempre con la stessa nuance ma stavolta provando a tenerla per 30’.


3. Questo è stato il secondo step:  


probabilmente verrò arrestata per questa foto, ma è stata l’unica che ho trovato dove si vedeva decentemente il colore. In pratica il castano era diventato un castano ramato e diciamo che non mi dispiaceva. Però dopo circa due mesetti ho deciso che li volevo un po’ più chiari e li ho schiariti per la terza volta, questa volta usando la nuance n°4, per capelli da biondi a castani chiari, e tenendola sempre per 30’.


 4. Ed eccoci alla terza ed ultima fase: 


diciamo che siamo arrivati ad un castano chiaro dorato, che però purtroppo a seconda delle luci diventa un castano gagio, il che non mi piace affatto, ma ormai me li tengo così. 
Poteva essere più biondo? Sì, magari se tenevo un po’ di più il prodotto venivano più biondi. 


Per fortuna non sono molto rovinati perché io utilizzo 3000 prodotti per rinforzarli e quindi stanno abbastanza bene.

Il problema è che con tutte queste decolorazioni i capelli diventano sempre più sottili e quindi hanno sempre meno volume e tendono di più ad annodarsi tra loro, e ogni volta che li pettino è una tragedia.
Ora come ora mi sento in una fase di passaggio, quindi sicuramente li cambierò ancora. Devo decidere se scolorirli ulteriormente diventando mezza bionda  e rovinandoli sempre di più, oppure tornare indietro e farmi una tinta castana.. BOH!
Fatto sta che questo prodotto mi è piaciuto molto, ed è stato anche divertente utilizzarlo. Poi dipende da ognuna di noi, se non lo fai bene rischi che ti venga fuori un effetto terribile metà scuro metà chiaro con l’evidente linea di separazione. Per cui..
PRO:
  • costa poco
  • facile da usare
  • non rovina troppo i capelli
  • risultato molto buono
CONTRO:
  • puzza tantissimo
  • se non stai attenta ti stinge i vestiti
  • ti fa perdere tantissimi capelli
Io mi sono trovata benissimo, per cui lo consiglio a chiunque volesse schiarirsi i capelli senza dover necessariamente spendere un patrimonio dalla parrucchiera ed ha abbastanza coraggio da farselo da sola.
Tra l’altro ho appena controllato sul sito L’Oreal e sono usciti altri quattro prodotti di questa linea, due sfumati ROSSI (orrore), e due sfumati più intensi……

CONFUSIONE!

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